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Ciò che normalmente definiamo come sicurezza, è un aggrapparsi a qual-cosa di non-sentito, un rifiutarsi di accettare il rischio di venire a contatto con quell'elemento ignoto implicitamente presente in ogni soddisfazione nuova ed entusiasmante.

Fritz Perls


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Quanto riusciamo ad integrare il nostro vero piacere nell'abitudine dell'agire quotidiano?

Spesso facciamo scelte che nulla hanno a che fare con la nostre esigenze più profonde: prendiamo decisioni affrettate, inefficaci, inconcludenti, a volte anche drammatiche nel loro esito, a causa di aspettative, idee, substrati culturali imposti dalle regole sociali.
Esplorare le possibilità di scegliere attraverso il piacere di stare, essere con se stessi, come forza primaria, risorsa fondamentale ed intenzionale all'orientamento della nostra vita può allora metterci nella condizione di una nuova occasione di crescita personale. Relazioni familiari, personali, difficoltà emozionali quali un tradimento, una separazione affettiva, decisioni riguardanti lo studio, il lavoro, possono essere affrontate in un nuovo modo più consono al nostro pieno essere. Sviluppare il nostro punto centrale esistenziale con soddisfazione scoprendo come, anche il rammarico o il rimorso, facciano parte delle acquisizioni dell'arte di vivere: una composizione, una sinfonia nella quale ogni attimo nel nostro presente, ampliato nella consapevolezza e nella responsabilità, evidenzia le enormi possibilità di imparare, di esplorare il possibile, in una assimilazione funzionale al nostro piacere.

Il desiderio di sentire efficacemente il proprio vissuto, svela enormi potenzialità, quale indicatore di una vita in pieno contatto con se stessi e con gli altri.
Il dialogo con il nostro mondo interiore in continua evoluzione, interconnesso, interagente con il mondo dei nostri simili; realizza anche con le parole, gli atti, le espressioni, modalità relazionali nuove, favorisce lo svelare di risorse fondamentali.
Spesso, non ci accorgiamo come nel nostro vissuto definibile in vari modi: razionale, mentale, emotivo, sentimentale possano essere espresse frasi, che fanno diminuire il piacere del nostro vivere, con conseguenti sofferenze relazionali.
Di frequente ciò che vogliamo fare é maggiore di ciò che riusciamo a realizzare; semplicemente quando siamo dominati dalla paura di esprime le parti migliori del nostro essere, anche quando sarebbe semplicemente sufficiente seguire l'istinto del piacere e del nostro profondo bisogno, nel rispetto e nella libertà dei nostri simili.

Porre l'attenzione verso vissuti, linguaggi anche se non strettamente verbali, sul modo in cui ci poniamo o utilizziamo le nostre modalità espressive per avvicinarci o separarci, allontanarci dal nostro sentire interiore, dal contatto con gli altri, attraverso esplorazioni efficaci, con l'aiuto della metodologia di counseling, è già un primo passo verso un'ampliata consapevolezza di se stessi.     Torino >>